Perché fare letteratura umoristica? Non era sufficiente aprire una casa editrice per complicarsi la vita?

A queste due spinose domande oggi proviamo a dare risposta.

(Sigla)

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No. Cioè, no non era sufficiente avere già una casa editrice per complicarsi la vita. Partiamo da una citazione tratta da Lezioni americane di Italo Calvino.

Prendete la vita con leggerezza. Che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore. […] La leggerezza per me si associa con la precisione e la determinazione, non con la vaghezza e l’abbandono al caso. Paul Valéry ha detto: Il faut etre léger comme l’oiseau, et non comme la plume [ndr  Si deve essere leggeri come l’uccello che vola, e non come la piuma].

  1. Prendete la vita con leggerezza. Fare libri – anzi fare libri di qualità – è molto difficile. Fare libri di qualità di taglio umoristico lo è ancora di più perché si restringe il campo e la selezione è molto più complessa, però – come dice Calvino – bisogna prendere la vita con leggerezza. Per forza, aggiungiamo, altrimenti non se ne esce. In editoria ci sono molti libri di taglio umoristico, poche – pochissime a dire il vero – le case editrici che hanno deciso di aprire una collana editoriale interamente dedicata all’humour. Perché questa scelta? Perché l’humour viene considerato un po’ come letteratura di serie B, di basso spessore contenutistico. Invece Funambolo edizioni ha voluto lanciare la sfida (un’altra, l’ennesima, manco fossimo Rocky Balboa) di pubblicare libri humour di qualità. Nasce così la collana HUMOR – scritta proprio così – che è contenitore trasversale di romanzi di generi diversi, di temi diversi, ma legati da questo filo rosso sottilissimo che è l’umorismo nell’accezione calviniana del termine e non quella – per intenderci – alla Massimo Boldi e Christian De Sica, o rimanendo sul tema editoriale, non sono libri di barzellette.
  2. Leggerezza non è superficialità. E infatti nei nostri libri humor tocchiamo i tempi più differenti. Alcuni esempi: in Una storia all’italiana di Michele Camassa si parla di Ilva, di lavoro, di ambiente; in Terminal Text di Francesco Muzzioli i vizi e la corruzione del nostro Paese sono proiettati nello spazio; in Fame plastica di Nicola Brizio la perversione e le debolezze dell’uomo non sono altro che lo specchio della nostra società perversa e debole.
  3. La leggerezza si associa con la precisione. E difatti la nostra collana humor è molto precisa! Proponiamo una letteratura a 360 gradi in cui si possono trovare: romanzi rosa, gialli, grotteschi, distopici, fantascienza, etc, cercando di essere il più possibile eterogenee; il tutto con la solita attenzione della redazione e non con l’abbandono al caso!
  4. E per finire bisogna essere leggeri come l’uccello che vola. Bisogna dare sostanza, ricevere la fiducia del lettore dando in cambio il meglio di noi. Questo è stato fin da subito l’obiettivo della nostra collana humor che trovate qui al link –> https://www.funamboloedizioni.net/categoria-prodotto/collane/humor/ con l’elenco di tutti i nostri libri editi finora; questo è l’obiettivo che tuttora cerchiamo di perseguire e continueremo a farlo finché avremo la forza (e i soldi) per pubblicare.

Ecco dunque spiegato perché la scelta di proporre al lettore un’intera collana di libri umoristici. Se il vostro manoscritto rientra all’interno di queste caratteristiche potete inviarlo alla email della redazione:

redazione@funamboloedizioni.net

saremo felici di leggerlo!