Quando è nata Funambolo edizioni abbiamo pensato a dove eravamo in quel momento, al territorio che ci aveva visto crescere, alla città in cui avevamo deciso di investire la nostra vita lavorativa e familiare. E capimmo che senza radici non si va da nessuna parte. Che per guardare avanti bisognava aver chiaro il punto di partenza. Che il nostro sogno di volo si sarebbe potuto realizzare solo se avessimo avuto la mente e il cuore ben piantati a terra. Nasce così la collana Reate.

Rieti è una città difficile; a volte ostica e impenetrabile come le mura che la circondano, che altre volte si tramutano in braccia che sanno proteggere e custodire. Decidere di aprire una collana dedicata al territorio poteva essere un’arma a doppio taglio: potevamo crogiolarci sulla sicurezza dell’abbraccio materno oppure impantanarci ancor prima di partire. Un rischio – ma il rischio fa parte dell’impresa – che sentivamo di dover correre. In un certo senso, una collana dedicata a Rieti gliela dovevamo. E ovviamente alla sua provincia. Anche perché il territorio ha tanta bellezza, storia e cultura da raccontare e tanti scrittori da valorizzare che meritano il loro spazio nel mondo. Non so se siamo riuscite a esaltare Reate e a dare il giusto riconoscimento dell’importanza dei suoi autori.

Perché senza questi due elementi non saremmo arrivati dove siamo ora.

1919 giorni pieni di soddisfazione da quel 16 ottobre 2014, data in cui è nata ufficialmente Funambolo edizioni con il primo titolo dedicato proprio alla collana territoriale. 

Dovevano esserci Rieti, naturalmente attraente, così piena di storia e cultura, e i tanti scrittori che le hanno dato un punto di vista nuovo. Da allora abbiamo camminato tanto, accompagnate proprio da loro, dai nostri autori.

Fabrizio Colarieti, Valentina Colarieti Tosti, Roberto D’Angeli, Francesca Dominici, Marco Fuggetta, Giuseppe Manzo, Ottorino Pasquetti, Lucia Ricciardi, Paolo Rotilio, a voi 1919 volte GRAZIE.