<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>samuele paolucci &#8211; Funambolo &#8211; Casa editrice</title>
	<atom:link href="https://www.funamboloedizioni.net/tag/samuele-paolucci/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.funamboloedizioni.net</link>
	<description>Edizioni</description>
	<lastBuildDate>Fri, 05 Jan 2024 08:06:22 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.4.2</generator>

<image>
	<url>https://www.funamboloedizioni.net/wp-content/uploads/2024/10/ico-66x66.png</url>
	<title>samuele paolucci &#8211; Funambolo &#8211; Casa editrice</title>
	<link>https://www.funamboloedizioni.net</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>&#8220;I giovani e la memoria&#8221;, la recensione di Samuele Paolucci</title>
		<link>https://www.funamboloedizioni.net/i-giovani-e-la-memoria-la-recensione-di-samuele-paolucci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Funambolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jan 2020 11:03:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[memoria]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[resistenza]]></category>
		<category><![CDATA[Rieti]]></category>
		<category><![CDATA[samuele paolucci]]></category>
		<category><![CDATA[shoah]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.funamboloedizioni.net/?p=13332</guid>

					<description><![CDATA[di Samuele Paolucci &nbsp; Lo scorso ottobre è stato pubblicato I giovani e la memoria (Funambolo ed.) a cura di Giuseppe Manzo. Il libro racconta l’esperienza della prima edizione del concorso omonimo che assegnò il 3 maggio 2019 sette borse di studio ad altrettante scuole della provincia. Proprio in questi giorni si stanno tenendo presentazioni &#91;...&#93;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="color: #000000">di Samuele Paolucci</span></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000">Lo scorso ottobre è stato pubblicato <em>I giovani e la memoria</em> (Funambolo ed.) a cura di Giuseppe Manzo. Il libro racconta l’esperienza della prima edizione del concorso omonimo che assegnò il 3 maggio 2019 sette borse di studio ad altrettante scuole della provincia. Proprio in questi giorni si stanno tenendo presentazioni del testo in Sabina e l’occasione è buona per affrontare un tema importante e attuale, visti i rigurgiti neonazisti di cui si sente parlare nelle cronache degli ultimi giorni.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Perché non abbiamo memoria del futuro? Lasciamo volentieri la questione ai filosofi. Noi possiamo (e dobbiamo) chiederci: come sarà la Memoria del futuro? In altre parole, che rapporto avranno le prossime generazioni con la storia, il passato e in particolare gli eventi drammatici del secolo scorso? La risposta ce la suggerisce il sottotitolo del libro: Gli episodi della Resistenza a Rieti e in provincia raccontati dagli studenti reatini. C’è memoria quando c’è racconto e questo deve nascere dall’impegno dei soggetti coinvolti, anche se non hanno vissuto in prima persona gli eventi narrati.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Perché un tale racconto possa nascere è necessario che le istituzioni (in questo caso l’Anpi, la Cgil e l’Ufficio  Scolastico Provinciale) lo rendano possibile con azioni di promozione concrete, come è stata l’indizione del concorso. In oltre è necessario l’apporto e l’apparato scientifico delle discipline storiche e più in generale un’opera di contestualizzazione che renda possibile orientarsi nelle complicate vicende del passato. A questo scopo sono dedicati i primi capitoli del testo, che incrociano riferimenti storici precisi alle esperienze dei testimoni.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Ma i ragazzi sono coinvolti?  È la loro terra a chiamarli, il passato personale di genitori e nonni. Non solo: sono carichi di futuro, di un futuro concreto. E lo mettono in ogni cosa che fanno. Per questo lo stupore di fronte all&#8217;ignoranza e all&#8217;indifferenza: non accetterebbero di diventare adulti inconsapevoli, senza memoria, come tanti di quelli che purtroppo hanno davanti.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Alla loro età così breve e piccola, la loro memoria è densa, fresca e viva. Non ne sono appesantiti come gli adulti, che cadono spesso in confusione e distrazioni imperdonabili. Questo dà una misura del valore che può assumere la Memoria per loro: una nuova modalità di pensiero, come guardare alle cose, far proprio un esempio storico per poter reagire in condizioni analoghe.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Poi la Memoria è un vaccino. Combattere l&#8217;ingiustizia e affermare la libertà nell&#8217;immaginazione aiuta a farlo anche nella vita reale, in privato come in pubblico. Un’immaginazione creativa che smentirà chi crede i nostri giovani completamente inebetiti nella rete. A tal proposito è davvero apprezzabile la lettura dei testi integrali prodotti dagli studenti riportata nell’appendice del libro.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Se c’è una forma di “memoria del futuro” questa è la speranza. Sapere che i ragazzi hanno cuore e cervello per raccontare le tragedie del passato come se fosse un loro ricordo non può che far ben sperare. Il loro esempio ci fa capire che la Memoria è un saluto, saluto insieme d&#8217;addio e di benvenuto e che vale come un continuo abbraccio.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
