Reate

    • Autore: a cura di Saveria Fagiolo
    • Collana: Reate
    • Dati: 2014, 144 pagg., illustrato, brossura filorefe
    Questo è un libro di ricette di cucina, venti ricette complete che ognuno può riproporre a casa. Ma è anche la storia di chi dal niente è riuscito a realizzare il proprio sogno. Sia chiaro, Le ricette di Elia, dello chef Elia Grillotti, non ha l’ambizione di insegnare la vita a nessuno. Non ha intenti culturali né letterari, è un libro semplice, fruibile con un grande messaggio di speranza per le nuove generazioni e non. Il messaggio è che con l’impegno, la forza di volontà e i sacrifici ce la possiamo fare. Tutti. Perché Elia può essere chiunque di noi. E di speranza oggi ne abbiamo bisogno come l’aria. Ogni capitolo fissa un particolare passaggio della sua vita privata e professionale in un percorso lineare e coerente.
    • Autore: Stefano Mariantoni
    • Collana: Reate
    • Dati: , 120 pagg., con le illustrazioni originali, brossura
    È il libro più tradotto della storia. Oltre 253 lingue del mondo hanno dato vita a pianeti strampalati, ad elefanti dentro boa, a rose protette da campane di vetro. È “Il Piccolo principe”, l’opera – capolavoro di Antoine de Saint-Exupéry, ora anche nella trasposizione in dialetto reatino, grazie al lavoro e alla passione del giovane autore Stefano Mariantoni, il quale ha dato vita a “Lu principe piccirìllu”, edito da Funambolo Edizioni, con la prefazione di Luigi Ricci.
    • Autore: Stefano Mariantoni
    • Collana: Reate
    • Dati:  72 pagg., con le illustrazioni di Silvano Fagiolo, brossura
    Sabino il peperoncino è un racconto per grandi e piccoli. Gli elementi tipici della favola ci sono tutti: il riccio Giocondo, la cornacchia Amanda, la dolcezza dei fiori Topinambur, ma anche il valore dell’amicizia e della famiglia, la riscoperta delle proprie origini, la magia di chi si è perso e poi ritrovato. Sullo sfondo Rieti e gli scorci del suo centro storico, le acque del fiume Velino, i paesaggi incontaminati della piana reatina, il Campo Catalogo da cui questa storia ha avuto origine, la Fiera internazionale del peperoncino, e poi loro: il Diavolicchio calabrese, il Brazil, l’Habanero, il Trinidad, i veri protagonisti di Rieti Cuore Piccante. Il peperoncino sabino vive nelle parole dell’autore Stefano Mariantoni e nelle illustrazioni dell’artista Silvano Fagiolo. Ma non solo. A completamento di un progetto volto alla valorizzazione di questa varietà di capsicum nata nel territorio reatino, attraverso pagine intrecciate di storie e immagini, troviamo le ricette di alcune tra le eccellenze della enogastronomia locale. Anche in questo caso, il comun denominatore è il peperoncino sabino, utilizzato in varie declinazioni ma sempre come ingrediente principale delle ricette, a conferma della sua versatilità e ricchezza.
    • Autore: Ottorino Pasquetti
    • Collana: Reate
    • Dati: 2016, 216 pagine, brossura

    Dentro il mondo di Emilio Maraini, che cela una storia di passione coraggiosa per gli ideali, il lavoro, la politica e la gente, l'autore non è riuscito ad ammantare l'altra esperienza che pure narra: quella della Piana reatina.

    Venuto nella Rapa da lontano, Maraini con il Principe Potenziani, fece accettare ai mezzadri, i Feccenna, i Magnauntu, i Cicorilli, i Bonilli, la novità della barbabietola con cui produsse il primo zucchero italiano. Così fondò l'industria reatina e intrecciò la sua vita con quella di chi abitava nei casali, con Karlomarx, don Laudelino e don Gioacchino, personaggi di pura fantasia, che hanno preso il cuore dell'autore avendoli collocati al centro di episodi realmente accaduti, rendendoli veri.

    Perciò Lo zucchero in bocca e la rivoluzione nel cuore è il racconto che riguarda soprattutto lo Svizzero, sua moglie Carolina e il Principe, ma anche i mezzadri, i proprietari terrieri, gli operai e gli industriali dello Zuccherificio, che sognando il rinnovamento e la giustizia, andarono alla ricerca di un'intesa per campare insieme.  

  • Sfide

    12,00
     
    • Autore: Marco Fuggetta
    • Collana: Reate
    • Dati: 2017, 176 pagine, brossura

    La speranza di una prospettiva migliore o la certezza di una crisi inarrestabile? Il futuro della provincia di Rieti e, più in generale, della zona centrale del nostro Paese è il tema portante del libro.

    Dalla sfida della ricostruzione post-terremoto alle nuove opportunità dell'area della logistica a ridosso della Capitale, dalle possibilità economiche legate alle risorse ambientali al rapporto con i territori limitrofi, il libro offre una panoramica su diversi dossier che il Reatino si troverà ad affrontare negli anni a venire, spesso come conseguenza di processi avviati ormai da decenni.

    Quale direzione intraprenderà il nostro territorio? Quale sviluppo stiamo perseguendo? Siamo davvero destinati al declino o possiamo risalire la china? Il libro, attraverso numerose interviste ai protagonisti della vita politica, sociale ed economica (tutte realizzate tra ottobre e dicembre 2016), offrirà al lettore la possibilità di maturare la propria risposta/opinione a queste e altre domande.

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    • Autore: Fabrizio Colarieti
    • Collana: Reate
    • Dati: 2017, 154 pagine, filorefe
    “Alle 3 e 36 una scossa di terremoto di magnitudo 6.0 scuote le viscere del Centro Italia. L'epicentro del sisma, registrato dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia a una profondità di 8 chilometri, è situato lungo la Valle del Tronto, tra i comuni di Accumoli (Rieti) e Arquata del Tronto (Ascoli Piceno). Le vittime accertate sono 299. Nei soli comuni reatini di Accumoli e Amatrice sono 249 (149 donne e 100 uomini, tra loro ci sono 26 bambini e adolescenti).” È con queste parole che il giornalista Fabrizio Colarieti dà vita a “Tre e trentasei. Storie e immagini del sisma del 24 agosto 2016”, un libro nel quale si uniscono dolore e speranza, drammaticità e dolcezza in un mix di storie e immagini che ripercorrono i giorni immediatamente successivi alla scossa di terremoto che ha distrutto parte del Centro Italia. Storie incredibili di chi ce l’ha fatta, di chi purtroppo non c’è più e del cuore grande dei soccorritori – tanti – che hanno scavato a mani nude per ore contro il sopraffarsi della frustrazione e della stanchezza. E poi le immagini che hanno suggellato per sempre quegli istanti. Fabrizio Colarieti entra in punta di piedi nella vita delle persone che ha incontrato, chiede spesso “permesso” e abbandona la maschera di cronista per farsi uomo. I racconti fluiscono semplici, senza invadenza nel rispetto di una tragedia che ha cambiato per sempre la vita di tutti noi.
    • Autore: Francesca Dominici
    • Collana: Reate
    • Dati: 2017, 140 pagine, brossura

    «Ma dove vai?»  si sono sentiti chiedere più volte i tredici protagonisti di queste storie, tutti diversamente abili. Una domanda per molti retorica, che presupponeva una sola risposta: «da nessuna parte.»

    Invece, ciascuno di loro ha dimostrato che è possibile andare in capo al Mondo, in capo al proprio Mondo. Gabriele, con la sua gioia incontenibile a tempo di hip pop. Francesco, non vedente, che in bicicletta percorre i passi delle Dolomiti; Fabiana, affetta da sindrome di down, che pubblica un libro di poesie; Matteo, autistico, che affronta gli esami universitari, ce lo dimostrano e ci portano in quel luogo, neanche troppo lontano, dove è tutto straordinariamente possibile. Grandi persone, che hanno trasformato gli ostacoli in punti di partenza, riscrivendo la grammatica della vita: via i periodi ipotetici, avanti il presente e il futuro, che sono i tempi della realtà. In capo al Mondo  - Un viaggio, tredici storie, infinite possibilità è il racconto di chi ha scelto di non arrendersi di fronte alle difficoltà, trasformando gli ostacoli in punti di partenza. Erri De Luca firma la nota di accompagnamento al libro.

    • Autore: Roberto D'Angeli
    • Collana: Reate
    • Anno 2018, 124 pagine, brossura
    Con l’entrata in guerra dell’Italia il 10 giugno 1940, il regime fascista mise in atto l’articolata serie di provvedimenti legislativi per l’internamento sia dei civili appartenenti a Stati nemici e residenti nel regno, sia nei confronti di tutti quelli, italiani e non, ritenuti sospetti e pericolosi per il periodo bellico. Il campo di internamento di Farfa entrò ufficialmente in funzione nel giugno 1943 e avrebbe dovuto contenere 2700 persone. Il Ministero dell’Interno aveva ipotizzato di trasferirci buona parte degli internati a Ferramonti, il principale dei campi per ebrei. Nel settembre del 1943, quando alla notizia dell’armistizio il personale di guardia abbandonò le proprie postazioni, nel campo erano detenute circa cento persone, di cui molti ebrei stranieri, che si dettero alla fuga. Lasciato in stato di abbandono fino alla fine del conflitto, nel dopoguerra divenne un centro di raccolta profughi. Questo libro racconta la storia del campo fino alla sua dismissione. Il saggio è arricchito da documentazione originale, un’intervista e un’appendice sul campo per prigionieri alleati PG 54 ubicato nel 1942 nei pressi di Passo Corese (RI).
    • Autore: Valentina Colarieti Tosti
    • Collana: Reate
    • Anno 2018, 121 pagine, brossura
    In 101 motivi per visitare Rieti ci sono Ninfe e Imperatori, fantasmi e diavoli, Papi e Lu Papittu, Sante e Dee. Attraverso la Storia, le fonti letterarie, i miti e quanto si tramanda oralmente di generazione in generazione, l’autrice conduce alla scoperta dei siti più incantevoli del reatino. Conoscere la storia e le leggende di questi luoghi può trasformare la visita in una avventura ricca di immagini del passato e bellezze da scoprire. I colori delle valli, sfumati dalle nebbie invernali e accesi dal sole in estate, rimangono impressi nella mente di tutti quelli che visitano per la prima volta il reatino. Laghi, montagne, cascate, paesini arroccati e feste di paese. A un passo dalla Capitale, il territorio della provincia di Rieti è stato per decenni invisibile agli occhi dei turisti, magicamente nascosto da un incantesimo come per il mito di Shangri-la: affrettatevi a entrare nel varco che si è aperto, potreste conoscere una terra incantata.
    • Curatore: Giuseppe Manzo
    • Collana: Reate
    • Anno 2019, 167 pagine, brossura
    «La memoria batte nel cuore del futuro, è il patrimonio sul quale costruire il futuro dei nostri figli.» È quanto hanno sostenuto i rappresentanti reatini di CGIL e ANPI durante una celebrazione del Giorno della Memoria al Campo di Farfa. Con questo spirito, con la sede reatina dell’Ufficio Scolastico Regionale, fu condiviso nel 2018 il progetto di un concorso, con assegnazione di borse di studio, che aveva per tema la rievocazione storica degli episodi della Resistenza nel territorio reatino. Il Concorso nacque con l’obiettivo di favorire negli studenti il recupero della memoria delle leggi razziali e della lotta per la liberazione. Il successo della prima edizione convinse gli organizzatori a fissare l’esperienza in un libro, per divulgare i contenuti dei lavori realizzati e raccontare al tempo stesso il contesto storico nel quale le vicende narrate si inserivano. Lo scopo era anche quello di realizzare uno strumento agevole di lettura, destinato agli studenti e a coloro che non hanno ancora conoscenza dei fatti avvenuti nel territorio reatino. Il libro affronta infatti il tema del dovere della memoria attraverso le testimonianze degli ultimi superstiti della Shoah e racconta il sacrificio della popolazione e l’eroismo dei partigiani che furono riconosciuti nel 2005 con il conferimento alla provincia di Rieti di una Medaglia d’argento al merito civile. In particolare, si narra la storia di una giovane donna di origini reatine, Cleonice Tomassetti, che venne arrestata e fucilata nel giugno del 1944 a Verbania, sul lago Maggiore. Il libro è dedicato alla sua memoria.
    • Autore: A.A. V.V.
    • Collana: Reate
    • Dati: 2020, 176 pagine, brossura
    Dopo anni trascorsi a raccontare dalle pagine di testate diverse il contesto locale, un gruppo di giornaliste reatine decide di organizzare una cena per confrontarsi e conoscersi meglio. Un incontro che non si materializzerà mai, perché programmato proprio per i giorni in cui iniziano le restrizioni di contenimento della pandemia da Covid-19. Dalla cena che diventa virtuale, passando per una chat alla quale per passaparola si uniscono altre colleghe, nasce il diario di una quarantena dalle molteplici sfumature di rosa. Le storie di venti donne, unite dal filo di una professione che per una volta si mette da parte - seppur mai del tutto - accendono una luce, a volte cruda e a volte ironica, sul lato più privato delle rispettive vite e sugli stratagemmi messi in atto per affrontare gli effetti del confinamento forzato. Racconti in cui potranno ritrovarsi altre donne e non solo, che si immergono nel contesto sociale e lanciano spunti per ripartire. Donne che si uniscono e fanno rete, superando velocemente ogni divergenza e mettendo il proprio lavoro a disposizione di altre donne, alle quali la quarantena non ha imposto solo piccoli disagi, ma difficoltà insormontabili, violenza e pericolo.
    • Autore: Silvana Forniti
    • Collana: Reate
    • Dati: 2020, 295 pagine, brossura
    Il libro racconta l’esperienza dell’autrice che ha deciso per la prima volta nella sua vita di entrare nel settore politico-amministrativo come Sindaco di Mompeo, piccolo Comune sabino in provincia di Rieti, il paese dove è nata e dove vive, accettando l’invito di assumere un ruolo rivelatosi appassionante e impegnativo, anche dal punto di vista umano. Il profondo amore per Mompeo, il forte senso di appartenenza al territorio sabino e l’aiuto dell’esperienza professionale le hanno dato nel corso del mandato le motivazioni e la forza di portare a compimento l’incarico assunto e di raggiungere gli obiettivi prefissati. L’appendice contenuta nel testo vuole testimoniare il rispetto delle tradizioni e la volontà di salvaguardare la memoria storica e culturale del luogo, rappresentando Mompeo in tutti gli aspetti, del passato e del presente, che lo caratterizzano, per tramandare tale ricchezza alle generazioni che seguiranno. Il libro infatti è pensato soprattutto per i giovani che si troveranno a fare delle scelte per il proprio paese o per la propria città, perché sappiano costruirne il futuro basandosi sulla conoscenza della storia, sul rispetto della memoria e della tradizione e sull’esperienza di chi li ha preceduti, operando con amore e passione per il benessere comune, nella condivisione di intenti e di azioni. Tutto ciò è possibile, come scriveva Bertrand Russell: “Gli innocenti non sapevano che la cosa era impossibile, dunque la fecero”.

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