La notizia ufficiale è arrivata solo ieri: con 17 voti favorevoli, 7 contrari e 8 astenuti l’Aie (Associazione Italiana Editori) ha deciso di creare una nuova realtà fieristica del libro con sede a Milano. Torino e il suo Lingotto non ospiteranno più l’unico evento editoriale internazionale del Paese, ma avrà uno spinoso competitor: Fiera Milano, a soli 45 minuti di treno dalla città piemontese e per di più nello stesso mese del Salone del Libro, con – ovvie – difficoltà per pubblico ed editori.

Secco il no di tanti editori, tra cui spiccano Feltrinelli, Marcos y Marcos, ManniMinimum fax, Sellerio, E/O, Nottetempo. Così come secco è stato il no di Chiamparino e del neo sindaco Chiara Appendino. Pesante il sostegno del colosso Mondadori-Rizzoli e del presidente dell’Aie Motta, che individua negli scandali e negli arresti di quest’ultimo anno, alcuni dei motivi che hanno spinto ad optare per il capoluogo lombardo. “La ragione principale, però, sembra essere la volontà degli editori di contare di più e di gestire in prima persona il maggior evento che li riguarda. […] Ma i piccoli editori temono di vedere ridimensionata la propria visibilità in favore dei grandi. […] Si erano schierati contro l’ipotesi di Milano sostenendo che Torino ha sempre assicurato ‘pari dignità e opportunità alle piccole case editrici come alle medie e alle grandi’ “. (fonte: http://www.ilpost.it/2016/07/27/si-fara-la-fiera-del-libro-a-milano/ )

Ma Torino non si abbatte. Al Lingotto si terrà comunque la XXX edizione del Salone del Libro e noi di Funambolo edizioni ci saremo. Sosteniamo, per quanto la nostra sia una piccolissima realtà editoriale, la storia, la tradizione e il valore culturale trasmessi in questi anni da Torino e dalla Fiera e la possibilità che anche la nostra piccolissima realtà editoriale possa continuare ad avere la stessa importanza e dignità delle grandi case editrici.